Benvenuti!

Il mio viaggio ha inizio con la mia prima Shar Pei, Afrodite, e con lei intraprendo le prime esposizioni, i primi successi.

Ho sempre avuto cani sin da piccola, ma il fascino di questa razza canina ha avuto su di me un impatto straordinario, tanto è vero che, dopo solo 9 mesi dall'arrivo della femminuccia dalla "pelle di sabbia", arriva la seconda: Queen, una bella ragazzona albicocca diluita con la quale, nonostante il colore non molto apprezzato in Expo, riesco a togliermi diverse soddisfazioni!

Ecco dunque che arriva Nunuk, il maschietto dal carattere d'oro, validissimo esemplare fawn, compatto, tipico e adorabile, con il quale abbiamo già cominciato alla grande il nostro percorso nelle esposizioni.

Ed infine, dalla prima cucciolata di Afrodite, rimane con me Betta, la piccoletta nata a novembre 2016.

Tutti insieme rappresentano il mio punto di partenza per il progetto a cui, questo viaggio, alla fine mi ha portata: l'allevamento dei Guardiani di Huang Di.

Lo Shar Pei è un cane diverso da tutti gli altri, forse unico nel suo genere, e non solo per il suo aspetto fisico, che è a dir poco particolare, ma soprattutto per il suo carattere.

Chi vedesse per la prima volta uno Shar Pei, potrebbe pensare che si tratti di un animale antipatico, snob, dal momento che a dispetto del muso buffo mantiene un'aria assolutamente dignitosa, a tratti distaccata. Ma tutto questo è profondamente sbagliato!

Cani del genere hanno un attitude innata alla diffidenza nei confronti degli estranei, proprio per la loro indole protettiva nei confronti della famiglia, una protezione morbosa oserei dire.

La somma di caratteristiche tutt'altro che superflue, in particolare nell'ambiente dell'antica Cina che li ha visti nascere, fanno si che sia un guardiano affidabile, senza essere aggressivo, ed un compagno di vita equilibrato e riflessivo.

Attenzione, però, che dietro quegli occhioni languidi si nasconde uno spirito furbo! Non sarà raro trovarsi a cercare di farsi obbedire dal nostro rugoso senza successo, se non si pongono subito le basi per un rapporto gerarchico ben definito: non per la sua stupidità ma, al contrario, perché la sua fierezza e la sua testardaggine fanno sì che riconoscano come capo solo la persona che si dimostrerà avere l'autorevolezza di un leader.

Lo Shar Pei ha quindi molte sfaccettature e dal cane giocherellone ed affettuoso, riesce a diventare altresì altezzoso e diffidente. Ed è tutta questa gamma di sfumature che cerco di ricreare nel mio programma di selezione, studiando e approfondendo la conoscenza sulla razza, con un occhio di riguardo alla salute e uno alla tipicità di soggetti che raccontano di noi, del nostro percorso, delle vittorie e dell'amore che ci unisce.

Auguro a tutti di avere l'onore di condividere la vita con questa splendida razza in grado di rapire il cuore e l'anima di chiunque.

Non a caso c'è un detto il quale recita:

"Non si possiede uno Shar Pei, ma vi si è posseduti."